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Medaglia di bronzo ai Vigili del fuoco di Matera

Per le attività straordinarie messe in opera nel febbraio-marzo del 2006 a Metaponto il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera sarà insignito oggi della medaglia di bornzo al valore civile.

 

Questa è la relazione prodotta dal Comune di Bernalda e che è servita per il riconoscimento-

 

Provincia di Matera
C.F. 81001090778 - P.IVA 00411050776 - c.c.p. 12569752 - Fax 0835/540224 - tel. 0835-5401 -
 
- GABINETTO SINDACO -
 
 
A S. E. il Prefetto di Matera
Dott. M. Adelaide Garufi
Ufficio Territoriale del Governo
 
riscontro Vs prot. n.38422/9B.4/Gab
                del 12 sett. 06
 
Oggetto: Eventi alluvionali del Metapontino (MT) 1-3 marzo 2006. Proposta di
               onorificenza al Comandante provinciale ed al personale dei Vigili del
               Fuoco di Matera.
 
Nel corso della notte tra il 27 ed il 28 febbraio 2006 intense piogge, con scrosci registrati dalle apparecchiature di monitoraggio regionali anche di 60mm/h, hanno interessato la fascia jonica metapontina, le parti mediane dei bacini idrografici della provincia di Matera e con costanza una vasta superficie di circa 25mila ettari. La pioggia precipitata per l’intera giornata di martedì 28 febbraio ha messo in apprensione le Amministrazioni locali ed in particolare, a seguito della conferma dell’allerta meteo regionale, l’Amministrazione e la struttura tecnica del Comune di Bernalda. Nel corso della notte tra il 28 febbraio ed il I marzo, gli argini in destra idraulica del fiume Bradano immediatamente a valle del ponte della SS.106 Jonica in località Tavole Palatine, subiscono un collasso, iniziano a cedere e nel tempo di tre ore si apre una falla stimata in circa 40 metri di lunghezza e tre-cinque in altezza con al piede una larghezza di circa 12 metri. Da questa amplissima falla le acque del fiume Bradano divagano velocemente nelle aree agricole coltivate e raggiungono gli insediamenti turistici di Metaponto Lido distanti circa due chilometri con un franco d’acqua in incremento di 10 cm/h.
Alle ore 7.10 del I marzo si richiede l’intervento tecnico di emergenza del Corpo dei Vigili del Fuoco di Matera. In considerazione della vastità del problema da affrontare il Comando Provinciale dei VV.F. di Matera invia sul posto la prima squadra ed il Comandante ing. Emanuele Franculli assume sul posto, a Tavole Palatine, la direzione delle operazioni.
La vastità del cedimento dell’argine, nelle immediate adiacenze della struttura del ponte sulla SS. Jonica, la presenza di un cantiere edile, la velocità di scorrimento delle acque, le previsioni e l’attualità di pioggia che si conferma intensa, fanno assumere al responsabile provinciale dei VV.F. la decisione di rafforzare le unità operative presenti con l’intervento di mezzi con diverse possibilità operative.
Si ravvisa la necessità di presidiare gli insediamenti abitativi diffusi nell’agro, di monitorare in permanenza gli argini anche in sinistra Bradano, di sostenere il funzionamento degli impianti idrovora in zona del Consorzio di Bonifica.
La struttura tecnica del Comune di Bernalda mette a disposizione dell’ing. Franculli un escavatore della Impresa Deraio Berardino per la chiusura dell’argine rotto. Dalle ore 9.00 del I° marzo l’operatore ruspista Berardino Vena da Bernalda sarà sul mezzo, con il contributo di diversi autisti e secondo le indicazioni dei Vigili del fuoco, con un lavoro ininterrotto in situazioni di rischio personale e per almeno 30 ore riesce, movimentando circa 4.000 metri cubi di materiali inerti, a chiudere alle ore 15,00 del 2 marzo quella falla a Tavole Palatine.
Nel corso del monitoraggio e delle ricognizioni effettuate in coordinamento con il Corpo Forestale dello Stato e con i Volontari per l’Ambiente di Matera, si è riscontrata l’apertura di un nuovo varco nell’argine “primo” sempre in destra Bradano, tre chilometri a valle del precedente e più prossimo alla linea ferroviaria Taranto-Sibari. Questa falla risulta avere dimensioni inferiori della precedente (lunghezza 12 metri, profondità 2, piede circa 6 metri), ma l’ampiezza della stradella sulla cresta dell’argine per raggiungere il varco aperto è davvero esigua e consente l’accessibilità solo in retromarcia ed ai limiti della carrabilità veicolare.
Per oltre 24 ore il personale dei Vigili del fuoco di Matera ha operato anche su questa falla ed ha coordinato il movimento dei mezzi d‘opera, illuminato il percorso ed ha consentito di operare in sicurezza. Questa seconda falla è stata chiusa verso le ore 13,00 del giorno 3 marzo 2006.
Sono risultati allagati, con quote anche superiori ai metri 1,30, circa 6.000 ettari nelle località Sansone, Metaponto Lido, Marinella, Tavole Palatine.
I vigile del fuoco del Comando Provinciale di Matera hanno operato continuativamente in quei giorni con l’uscita della 1° Squadra alle ore 07:17 del 01/03/2006 ed il rientro ultima squadra ore 19:10 del 05/03/2006.
Sono stati utilizzati gli automezzi: autopompa serbatoio=32, campagnola=23, autofurgone/polisoccorso=2, autofurgone=1, bus=1, campagnola con modulo antincendio=9, rimorchio per motopompa=5, autocarro trasporto=1, autolettiga=1, autovettura=3.
I mezzi sono stati movimentati per affrontare, con diverse tipologie di approccio, la complessità delle situazioni che si andavano a presentare compresa la messa in sicurezza ed eventuale evacuazione di persone.
Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Matera ha utilizzato: 66 unità operative, 4 dirigenti tecnici dall’1 al 3 marzo.
Il comandante ing. Emanuele Franculli, ha diretto sul posto le operazioni sin dalla uscita della prima squadra. Nel corso delle giornate, per il comandante, è stato necessario effettuare diversi sopralluoghi tecnici, incontrare gli Amministratori, partecipare a breafing con funzionari e tecnici regionali, coordinare la operatività del personale e dei mezzi con la più accurata attenzione, prospettare e mettere in esecuzione i sistemi più adeguati per la soluzione delle complesse problematiche che si presentavano.
Nelle tre giornate di allagamento del Metapontino il Corpo dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Matera, ed il suo comandante, hanno operato con particolare dedizione riuscendo a contenere i disagi per i Cittadini e con distinta competenza a risolvere problemi tecnici sugli argini del fiume Bradano che altrimenti avrebbero rappresentato un più elevato rischio per le genti del Metapontino.
Si segnala, accanto alla precitata competenza e dedizione dei Vigili del Fuoco di Matera ed in particolare del suo comandante ing. Franculli, una citazione dovuta all’operatore ruspista di Bernalda sig. Vena Berardino.    
Si ringrazia per la particolare dedizione e l’attenzione al territorio la struttura tecnica ed il Corpo dei Vigili Urbani del Comune di Bernalda, il Gruppo Volontari per l’Ambiente di Matera.
 
 
Ing. Francesco Antonio Renna
               Sindaco



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