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E' possibile imparare qualcosa dagli animali?

18/6/2008 - MISTERI
 
Poteri-super a quattrozampe:
"Prevedono sismi e tsunami"
 
 

 
Il biologo Sheldrake: dai panda agli elefanti le prove si accumulano. «E' probabile che percepiscano le variazioni del campo magnetico»
 
 
 
MONICA MAZZOTTO
 
Tre giorni prima del devastante terremoto cinese, migliaia di rospi si sono riversati nelle strade di Mianzhu, città dove il sisma ha ucciso 2 mila persone. Il giorno stesso della tragedia, allo zoo di Wuhan, a oltre 900 chilometri dall’epicentro, gli animali sembravano impazziti: le zebre sbattevano la testa contro le gabbie, gli elefanti brandivano le proboscidi e i leoni avevano interrotto la siesta abituale, camminando nervosamente avanti ed indietro. Anche l’animale simbolo della Cina, il panda, sembrava aver sentito qualcosa. Un video girato da un turista inglese alla Wolong National Nature Reserve, alcuni minuti prima della terribile scossa, mostra comportamenti definiti dagli esperti «inusuali»: l’apatia si trasformava di colpo in frenesia.

Che cosa c’è dietro tutto questo? Quanto è verosimile la teoria che gli animali sentano l’arrivo di una catastrofe naturale? «L’idea è antica di secoli - commenta il biologo Rupert Sheldrake, autore del libro “I poteri straordinari degli animali” -. La prima descrizione risale al 373 a. C. durante il terremoto che annientò la città greca di Elice nel Peloponneso. Cinque giorni prima, secondo Diodoro Siculo, animali quali ratti, serpenti e donnole abbandonarono la città in massa. Arrivando al XX secolo, fenomeni simili sono successi molte volte: in Italia, per esempio, prima del terremoto in Umbria del ‘97. Poco prima delle scosse, molte persone, ad Assisi, avevano notato che gli animali, sia domestici sia selvatici, si comportavano in maniera insolita. Cani che abbaiavano furiosamente, gatti nervosissimi, piccioni dal volo zigzagante, uccelli e cicale che improvvisamente tacevano».

Gli scettici, tra cui l’ente americano U.S. Geological Survey, sostengono che si tratti di coincidenze e leggende. Secondo altri ricercatori, si tratta di fenomeni legati alla memoria selettiva: le persone si ricordano dei comportamenti atipici degli animali perché seguiti da un evento così traumatizzante come, appunto, un terremoto. Gli stessi comportamenti, non seguiti da un sisma, non verrebbero notati e quindi ricordati.

«In parte, il fenomeno può essere spiegato così - continua il biologo inglese -. Ma è riduttivo spiegarlo solo in questo modo». E, infatti, anche la scienza ammette che alcune abilità sensoriali degli animali sono decisamente superiori alle nostre. Gli uccelli, per esempio, sono in grado di percepire i cambiamenti di pressione atmosferica, mentre gli squali si spostano in profondità, quando percepiscono il cambiamento di pressione idrostatica che precede un uragano. Gli elefanti sentono gli infrasuoni e questa capacità così sofisticata potrebbe aver salvato alcuni esemplari che si trovavano nel parco di Yala, nello Sri Lanka, durante lo tsunami del 2004. In questo parco l’onda gigante ha ucciso 40 persone, ma nessuna carcassa di animale è stata trovata.

Sismografo naturale
Un buon udito, però, non è l’unico «sismografo» naturale. In alcuni casi, più che di un buon orecchio, potrebbe trattarsi di un buon naso. «I cani hanno una sensibilità agli odori molto accentuata - spiega Sheldrake - e si è suggerito che potrebbero rispondere ad alcuni gas rilasciati prima di un terremoto». L’indiziato principale, comunque, è il campo magnetico o, meglio, il suo variare durante i terremoti. «Sono certo che il meccanismo principale alla base della percezione degli animali delle catastrofi naturali - sottolinea il geologo statunitense Jim Berkland - risieda nelle fluttuazioni della Terra. Non solo durante un sisma, ma anche durante uno tsunami, si verifica un cambiamento del campo: gli stress della crosta terrestre, in un caso e nell’altro, sprigionano una forte energia elettromagnetica. E’ proprio questa variazione - aggiunge - che gli animali potrebbero sentire. D’altra parte, la sensibilità al campo magnetico terrestre degli uccelli migratori è nota da tempo». Ma come tradurre questi indizi in verità scientifica? «Non è facile, anche perché si fanno pochi studi in questo settore - continua Berkland -. Io cerco di prevedere i terremoti contando gli annunci sui giornali di gatti e cani smarriti e non è un caso che nei giorni che precedono un sisma le cifre si impennino. E’ così che nell’89 ho previsto il terremoto di Loma Prieta, nella Baia di San Francisco: nei giorni precedenti erano scappati 27 gatti, rispetto ai 5-6 della media e ben 58 cani, contro i 15-20 abituali».

La sensibilità dei pesci gatto
La teoria elettromagnetica rimane la preferita anche per Sheldrake. «In Giappone, all’Università di Osaka, hanno in piedi uno studio che ha mostrato la sensibilità dei pesci gatto alle variazioni elettromagnetiche». Ma non è tutto. «Io propongo anche una teoria alternativa - prosegue il biologo -. Molti animali potrebbero percepire il terremoto grazie a un particolare senso, non ancora identificato».

La scienza «classica», naturalmente, liquida le teorie della premonizione come leggende non dimostrabili e anche la possibilità della percezione elettromagnetica resta in larga misura non verificata. «E’ vero - conclude, polemicamente, Jim Berkland -. Perlopiù, la scienza, anche se non tutti i ricercatori, bolla queste ipotesi come semplice aneddotica. Ma io rispondo che uno scienziato che non sa ascoltare la Natura, quando parla, non è un vero scienziato». E, intanto, in Cina, un comunicato stampa della Wologon National Nature Reserve - che ospita la più grande popolazione di panda in cattività - ha fatto sapere che tutti i suoi ospiti sono al sicuro. Per quanto riguarda quelli in libertà i ricercatori sono tranquilli: si devono essere spostati su terreni più alti... il terremoto non li ha certo colti di sorpresa.
 



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