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Terremoto in Abruzzo

 

 

 

 

 

 

RSOE Emergency and Disaster Information Service
Budapest, Hungary
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Earthquake - Europe CommonAlertingProtocol
Event summary
EDIS Number EQ-20090406-21166-ITA    
Event type Earthquake Date / time [UTC] 06/04/2009 - 02:39:44
Country Italy Area -
County / State Abruzzo City La Aquila
Cause of event Earthquake M 6.3 Log date [UTC] 06/04/2009 - 02:39:44
Damage level Catastrophic alt Time left
Latitude: N 42° 21.033 Longitude: E 13° 23.967
Number of deads: 13 persons Number of injured persons: Not or Not data
Number of missing persons: Not or Not data Number of infected persons -
Number of evacuated persons: Not or Not data Population No data!

 

 

 

Un sito da consultare:   http://www.gdacs.org/reports.asp?eventType=EQ&ID=54752&system=asgard&location=ITA&alertlevel=Green&glide_no

 

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Terremoto a L'Aquila, crolli e decine di vittime. Migliaia di sfollati
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Sono venti le vittime del terremoto nella provincia dell'Aquila secondo un primo provvisorio bilancio dei carabinieri.
Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa tra cui una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell'ospedale dell'Aquila.

Il sisma alle 3,32
Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,32 di questa notte la terra ha tremato a l'Aquila causando vittime. I crolli hanno causato vittime, si teme un bilancio pesante perchè il terremoto ha sorpreso la gente nel sonno.

Il terremoto, che si e' sentito in tutto il centro Italia, e' stato di magnitudo 5.8 pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l'epicentro e' stato registrato a cinque chilometri di profondita'.
Sono molti gli edifici del centro storico dell'Aquila crollati. Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade.

L'epicentro è stato localizzato tra le frazioni di Collimento e Villagrande e la parte nord della città. Diverse persone sono intrappolate tra le macerie.

La zona piu' colpita dal sisma e' Paganica, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco locali. Alcuni edifici sarebbero crollati, diversi quelli lesionati.

Sono molte le case distrutte nel centro storico dell'Aquila. E' confermato il crollo di parte della Casa dello Studente in Via XX Settembre, e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto.
A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc.

A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, e' crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricita' in tilt.
Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.

Per verifiche e controlli sui viadotti e' stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L'Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. Anche se al momento non vengono segnalati problemi particolari a ferrovie e autostrade, il Dipartimento ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell'Aquila inoltre e' stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l'area.

Alle 3.32 è stata avvertita la scossa più forte, l' epicentro a pochi km dalla citta' dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa citta' dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande, l'intensità è di 5,8 gradi sulla scala Richter, un sismapari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede
del dipartimento dove e' riunito il comitato operativo.
Il quadro, ha spiegato Spoletini, "e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli".

Un'altra scossa e' stata avvertita all'Aquila alle 4,37. Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile la magnitudo e' stata di 4,7 sulla scala Richter.
Un punto di raccolta per i cittadini e' stato allestito a Piazza d'Armi, mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa.
Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri.
Rinforzi dei Vigili de Fuoco stanno partendo da Teramo e da Roma in direzione dell'Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora e' transitabile.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha convocato il comitato operativo, la cui riunione è in corso a Roma. Bertolaso ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali e' in costante contatto per aggiornarli sulla situazione.

 

 

alt   06-04-2009
Terremoto in Abruzzo: i primi interventi della Protezione civile

Dopo la scossa di terremoto avvertita intorno alle 3 e mezza di notte in Abruzzo e nel Lazio, il Comitato operativo della Protezione civile si è riunito in sala Situazione Italia con i vertici delle istituzioni coinvolte, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento Guido Bertolaso.
 
E’ stato immediatamente chiaro che si tratta di un terremoto storico, di impatto paragonabile a quello del’Umbria e Marche del 1997. La città più colpita dalla scossa, intorno all’ottavo grado della scala Mercalli, è L’Aquila,  dove nel centro storico si sono registrati crolli e vittime, ma anche da Paganica sono giunte da subito notizie di crolli e incidenti.
 
E’ arrivata fn dalla prima mezz’ora in sala Situazione Italia la notizia del crollo della Prefettura. La scelta del punto di coordinamento “dicomac” (direzione di comando e controllo) si è orientata subito sulla sede della Protezione civile della Regione Abruzzo, che si trova fuori dal centro città ed è facilmente raggiungibile.
 
In successione, Guido Bertolaso ha indicato ai referenti istituzionali le linee operative per un intervento efficace:
1. assicurare la viabilità, tenendo sgombra in particolare l’autostrada Roma-L’Aquila per agevolare i soccorsi
2. testare la funzionalità dei servizi dei telecomunicazione
3. inviare i tecnici  con le apparecchiature di supporto per rendere operativa la sala “dicomac” alla Regione Abruzzo.
 
Le sezioni operative delle colonne mobili di Lazio, Umbria, Toscana, Campania sono partite immediatamente per i soccorsi, seguite dalle colonne mobili dell’intero Paese, tranne Sicilia, Calabria e Sardegna. La procedura di emergenza prosegue con l’allerta nazionale dei vigili del fuoco.
 
Alle 6.40 nuclei di ccordinamento del Dipartimento Protezione civile sono sul posto e sono in grado di fare una primo punto di situazione nella sala della Regione. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale, è prassi che il Capo della Protezione Civile assuma le funzioni di Commissario dello Stato.
 
Alle prime luci, Il Capo della Protezione Civile è decollato in elicottero con il vicecapo della polizia e il suo staff, per una ricognizione dall’alto e per coordinare la gestione emergenze dalla sala operativa della Regione Abruzzo.
 
Le operazioni di soccorso in emergenza proseguono secondo il piano stabilito: presidio e isolamento immediato di strade ed edifici danneggiati, per consentire ai soccorsi di arrivare nel più breve tempo possibile; perimetraggio delle strutture pubbliche; distribuzione degli aiuti e copertura di tutte le zone danneggiate.
 
In previsione dei disagi delle persone sfollate, vengono previsti i centri di raccolta e accoglienza, mentre all’Aquila si dispone di allestire un ospedale da campo su richiesta della prefettura, per supportare l’ospedale parzialmente evacuato.

 

Il Capo della Protezione Civile:
«Pronti a dichiarare lo stato di emergenza. Andrò a L'Aquila»
ROMA
I terremoti che hanno colpito questa notte l’Abruzzo, con epicentro a L’Aquila, rappresentano «senz’altro la peggiore tragedia dall’inizio di questo millennio». Lo ha detto Guido Bertolaso, capo della protezione civile, a Rai News 24. Bertolaso, che sta per partire in elicottero alla volte di L’Aquila, ha spiegato che attualmente è «in corso il censimento» della situazione e che l’intero sistema della Protezione civile è stato mobilitato.

«Siamo ai primi numeri - ha detto Bertolaso - abbiamo delle segnalazioni molto serie sul centro storico dell’Aquila e il numero delle zone colpite, soprattutto i piccoli centri, sta crescendo. Molte zone risultano interessate da questa drammatica vicenda» Al momento sono state mobilitate colonne mobili dei Vigili del fuoco di tutta Italia e le protezioni civili di tutta Italia stanno convergendo a L’Aquila. «Chiediamo la collaborazione degli italiani - ha aggiunto - per stare vicini a questa tragedia ed evitare di intasare le strade».

 

 

Violento sisma all'Aquila, vittime e dispersi. Migliaia gli sfollati
 
6 aprile 2009
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«La peggiore tragedia di questo inizio di millennio»: con queste parole il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, definisce il sisma di magnitudo 5,8 della scala Richter che ha colpito in nottata l'Abruzzo. Secondo Bertolaso, il terremoto sarebbe paragonabile, se non superiore, a quello che ha colpito, alla fine degli anni'90 l'Umbria e le Marche. L'epicentro del sisma è stato registrato nelle zone di L'Aquila, Tornimparte e Scoppito.
Il primo bilancio tracciato dai carabinieri parla di 16 morti accertati, tra cui 5 bambini. Le vittime sono quarto a L'Aquila, tutti bimbi, cinque a Castelnuovo, una a Poggio Picenze, una a Tormintarte, due a Fossa (di cui una bimba), uno a Totani, due a Villa Sant'Angelo. Sono oltre 30 le persone che risultano disperse. Migliaia gli sfollati. Il premier Silvio Berlusconi, ha detto Bertolaso, sta per firmare lo stato di emergenza.

I crolli all'Aquila e in provincia
Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a 10.000 edifici lesionati. All'Aquila sono molte le case distrutte e sono profonde le lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Nella città gli abitanti si sono tutti riversati in strada. Alcuni edifici del centro storico dell'Aquila risultano crollati. È crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. È confermato il crollo di parte della Casa dello Studente, e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto. A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. Un punto di raccolta per i cittadini è stato allestito a Piazza d'Armi, mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa. Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri. Rinforzi dei Vigili de Fuoco stanno partendo da Teramo e da Roma in direzione dell'Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora è transitabile.
La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. La Protezione civile ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell'Aquila inoltre è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l'area.

Scossa avvertita anche nelle Marche
La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.

 

 

 

Seguiranno a breve ulteriori info.

 




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