emergenze


Quale guerra e perchè?

Ci avevano detto che la guerra agli Afgani era necessaria per portare lì la democrazia, l'Italia si è impegnata -tra l'altro- ad insegnare la "giurisprudenza" ..... i primi risultati:

 

 

L’Afghanistan risolve il problema: stuprare la moglie non è più reato

alt

 

Il presidente più elegante del mondo,quello con i caftani colorati e il fez, Hamid Karzai ha firmato una legge che rende legale lo stupro in famiglia delle mogli. Una disposizione che fa rimpiangere, se è possibile, al popolo afghano i talebani e che conferma l’immagine di un Karzai preda delle spinte più retrograde del suo Paese alla vigilia delle prossime elezioni presidenziali di agosto.

La notizia di questa legge, che ratifica di fatto l’orientamento degli islamici sciiti circa i rapporti di famiglia, è stata divulgata dai giornali inglesi “Guardian” e “Indipendent” e sebbene sia stata firmata non è stata ancora pubblicata.

Dalle indiscrezioni raccolte dal documento preparato da “United Nation development Fund for Women” il provvedimento legalizza lo stupro del marito obbligando la moglie a concedersi al marito senza opporre resistenza; vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte; e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. Inoltre assicura agli uomini maggiori diritti sull’eredità. A queste condizioni sono previste delle deroghe, come il fatto che la moglie possa rifiutarsi al marito se è malata, e possa uscire di casa senza il permesso in caso di emergenza. La legge difatto toglie dalla giurisprudenza il concetto di stupro eliminando dai conteggi delle aggressioni e delle violenze quelle domestiche sulle donne.

Per l’Italia si tratta di una particolare brutta notizia visto che il nostro Paese è incaricato proprio della ricostruzione del sistema giuridico ed è impegnato in vari progetti sullo stato di diritto.

 

Tratto da: www.libero.news.it

 




© Parte dei materiali in visione sono stati reperiti sul web | Responsabile Pio Acito disaster manager | powerd ideama 2017
Associazione di Volontariato Civile delibera Regione Basilicata n.1331/'94 | Associazione di Volontariato di Protezione Civile - Presidenza Consiglio dei Ministri Dipartimento P. C. prot. n. 85990 5.1.1.4/'95 | C.F. 93018590773
Le immagini si riferiscono prevalentemente alle attività dell'associazione. Coloro che si ritengono danneggiati possono richiedere la rimozione, che sarà effettuata prontamente