emergenze


Succede sul Pianeta TERRA e ci riguarda

Carestie, siccità, terremoti, guerre, alluvioni succedono o le facciamo succedere sulla nostra Terra.

Molti milioni di persone subiscono pesanti conseguenze per eventi naturali o per cause indotte e provocate da altri uomini.

Essere informati, documentarsi su cause e conseguenze è un buon segnale di sensibilità.

Proveremo a fornire aggiornamenti sugli eventi più gravi che accadono, utilizzeremo prevalentemente l'agenzia missionaria MISNA, ma acquisiremo informazioni ovunque. Proveremo a trovare anche BUONE NOTIZIE ..... ce ne sono!
SOMALIA
20/4/2008   20.32
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(Notizie del giorno) MOGADISCIO: DECINE I MORTI PER SCONTRI
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alt Altro, Brief
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Sarebbero oltre 80 i morti e 119 i feriti provocati dai combattimenti che da ieri infuriano a Mogadiscio, i più gravi da mesi, che hanno coinvolto un alto numero di civili: lo ha riferito alla ‘Reuters’ Sudan Ali Ahmed, presidente della ‘Elman peace and human rights’, una delle prime e più stimate organizzazioni umanitarie nate in Somalia dopo il crollo del regime di Siad Barre nel 1991, basandosi su bilanci forniti da fonti ospedaliere e organizzazioni non governative della capitale. “Condanniamo i combattimenti persistenti e l’uso di artiglieria, ma anche i gruppi di opposizione che operano tra i civili e li usano come scudi umani” ha aggiunto Ahmed. Gli scontri più violenti avrebbero interessato il nord della città: ripresi la notte scorsa, i combattimenti si sarebbero concentrati stamani nell’area attorno all’ospedale ‘Save Our Souls’ (Sos); secondo testimoni la gente non avrebbe ritirato i cadaveri dalle strade perché l’intero settore sarebbe sotto assedio delle truppe etiopi. Intanto il primo ministro Nour Hassan Hussein si è detto “addolorato per le vittime civili” rivendicando tuttavia il diritto alla difesa da parte delle forze somale e degli alleati etiopi. [FB]

 

 

 

  
BURUNDI
19/4/2008   13.38
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(Notizie del giorno) BUJUMBURA: NUOVI ATTACCHI, SALE BILANCIO
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alt Altro, Brief
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Combattimenti sarebbero ancora in corso in alcune zone di Bujumbura, dove la notte scorsa sono stati segnalati nuovi attacchi contro obiettivi militari attribuiti ai ribelli delle Forze di liberazione nazionale (Fnl): secondo un portavoce dell’esercito verso le 20:30 locali scontri si sarebbero verificati nella zona di Kamesa, a sud della capitale, ma non è chiaro se ci siano state vittime. Intanto fonti militari hanno aggiornato al rialzo il bilancio complessivo dell’offensiva lanciata giovedì sera dalle Fnl che avrebbe registrato finora 26 vittime, 20 ribelli e sei soldati: per l’emittente privata ‘Radio Isanganiro’, dieci combattenti e due militari sarebbero stati uccisi ieri nella zona di Gihanga, pochi chilometri a nord di Bujumbura; dieci ribelli e quattro soldati sarebbero morti invece nel primo attacco di giovedì. I bilanci restano comunque per il momento difficili da verificare attraverso fonti indipendenti: secondo fonti amministrative citate dalla Lega Iteka, stimata associazione locale per la difesa dei diritti umani, anche due civili sarebbero rimasti uccisi. [FB]

 

 

AFRICA
19/4/2008   11.42
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COOPERAZIONE NORD-SUD: UNA MURAGLIA VERDE CON L'AIUTO DELL’EUROPA
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alt Natura ed Ambiente, Brief
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“E’ tempo di combattere la desertificazione come una delle cause principali di povertà e sottosviluppo”: lo ha detto Mohamed H’midouche, rappresentante della Banca di sviluppo africana, al termine della conferenza sulla ‘Grande muraglia verde’ a Saly portudad (Senegal). “Non si può pensare di risolvere i problemi regionali attaccandone i sintomi, come le carestie e l’esodo rurale, senza andare al cuore del problema che è la mancanza di un’adeguata gestione delle risorse idriche” ha aggiunto H’midouche davanti a una platea di ministri di 11 paesi (Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Ciad, Sudan, Etiopia, Eritrea e Gibuti), che aderiscono al progetto contrastare la desertificazione. Uno studio di fattibilità sulla ‘muraglia’, che correrà da un estremo all’altro del continente africano, da Dakar a Djibouti, e sarà popolata di specie animali e vegetali che contribuiranno a salvaguardare la biodiversità dei territori percorsi, sarà finanziato dall’Unione Europea. L’annuncio è stato fatto dal presidente senegalese Abdoulaye Wade che ha auspicato l’inizio dei lavori nella seconda metà del 2009, rivelando inoltre l’intenzione di creare un’agenzia panafricana per le ’Grandi opere dell’Ambiente’ composta da un comitato scientifico, una commissione pilota e una direzione amministrativa. Alla conferenza hanno partecipato le agenzie delle Nazioni Unite, rappresentanti dell’Unione Europea, la Banca di sviluppo islamica e numerose organizzazioni regionali.
[CO]




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